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…Non mi vedrai mai chiuso nella riserva.

Cosa resta di noi sotto la luna di febbraio? Donna Sorgente, ti chiamo e ti cerco in questa mia lacerante malinconia. Io non so cosa darti. Mi mancano le parole e i silenzi non sono sufficienti per ricondurre il mio viaggio tra le attese dei porti e le agonie dei mari. Non so cosa mi resta nella ... [Continua]

Leggenda o realtà?

Voi cosa scegliereste? Lascereste la vostra realtà per catapultarvi nella leggenda? Credete nelle leggende? Violeau diceva: “Niente è più bello che il vero; d’accordo, come chiunque io lo chiedo alla Storia. Soltanto, e sottovoce, io mi dico: credo anche nella semplice leggenda.” La leggenda si sa, contiene una parte di verità e una di fantasia, mescola il ... [Continua]

L’uomo falco Navajo e la donna aquila Arrapaho nella profezia della luna.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un bellissimo racconto a firma di Pierfranco Bruni, scrittore in rivolta contro il mondo moderno, ideatore del Premio Nazionale alla Cultura del Mediterraneo  Città di Maruggio, presidente del Comitato Nazionale Minoranze Etniche Linguistiche, studioso delle danze rituali e della metafisica del sesso del popolo navajo. Un amore può vivere di foglie gialle perse tra i viali dell’inverno? Si sono cercati lungo gli orizzonti del mare e hanno recitato, insieme,... [Continua]

Ancora oggi, dopo 500 anni, «mancano in questo luogo quieti e pacifici abitatori».

Un bel giorno di tanto, ma tanto tempo fa, in una giornata soleggiata dei primi anni del 1600, don Girolamo Marciano (1571-1628), medico di Leverano (provincia di Lecce), finisce (con pazienza) di far ... [Continua]

Nella notte di Natale due pescatori di parole si incontrano accompagnati da una stella tra il sacro e l’alchimia sciamana.

In un paese chiamato Athsyu. In una piazza affollata. Due pescatori di parole si giocano il tempo. È la notte di Natale. Il primo pescatore si chiama Lakota. Ha una storia antica. Ha viaggiato per deserti lasciando ombre sulla sabbia e pieghe di ... [Continua]

Taranto, la leggenda della bella Kalimera e del suo tradimento

Taranto, la Città dei Due Mari, l’antica colonia spartana che, con l’abilità dei suoi guerrieri mise a ferro e fuoco la Messapia, senza tuttavia riuscire a conquistarla, dovette però soccombere alla potenza militare di ... [Continua]

Davide e Golia nel Paese Nostro

Fantastoria (Brano liberamente tratto dalla Sacra Bibbia). Corre l’Anno Domini 2014 o, forse, prima. Il popolo di Marubium, dopo alcuni anni di buona o cattiva amministrazione, non vede l’ora di giudicare i suoi capi. I sudditi sono schierati ma non armati. E’ una Guerra Fredda. Da una parte sta l’esercito misto dei Filistei e Farisei, dall’altra sta la tribù degli Altri. I Marubiensi sono stati chiamati da Dio alla cerca ... [Continua]

Lettera aperta a mia nipote

Fantastoria (Brano di uno scomodo cavaliere “fascista” che scrive, dentro e oltre la propria storia,  alla sua giovane amica) Manduria, 19 maggio 1975: Almirante, lo zio e gli altri fascisti Cara amica mia, facciamo finta che io sono tuo zio e che tu sei mia nipote. Sono venuto a sapere che l’altra sera, in occasione di una festa di compleanno “consumata” a casa di una tua amica, il cui anziano papà è un notabile del partito “conservatore”, ti sei arrabbiata perché costui ti... [Continua]

C’era una volta un Castello

Quello che pubblichiamo oggi è un intervento un po’ sui generis, ma, a ben guardare, mol­to graffiante e polemico. L ‘au­tore, Pierfranco Bruni, collabo­ratore tra i più “anziani” e at­tualmente consulente e presiden­te di vari comitati del ministero per i Beni e le attività culturali, oltre che rappresentante del ministero nell’ambito dell’Unesco, dopo essere stato assessore provinciale alla Cultura, racconta un pezzo dell’esperienza cultu­ra/e cittadina [Taranto e provincia].... [Continua]

Dalle memorie di Napoleone Bonaparte, scritte a S. Elena

(Testo inedito proprietà del Priorato di Sion) La battaglia era finita, i resti dell’esercito nemico si disperdevano in disordine, braccati dalle cariche della nostra cavalleria, mentre i lamenti degli annegati si affievolivano sempre di più. Il Sole di Austerlitz ci aveva regalato la più grande delle vittorie ed ora, mentre l’astro diurno si apprestava a scomparire oltre l’orizzonte, una sottile bruma si sollevava dal terreno acre: la Nebbia di Auasterlitz che, forse è un tutt’uno con... [Continua]