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Caro Gesù Bambino

bambinello_betlemme MARUGGIO – Natale 2009.

Caro Gesù Bambino, il Natale è vicino. Io per tutto l’anno sono stato un bambino poco buono o, per meglio dire, un poco di buono. Ho lavorato poco, ho fatto i capricci, ho fatto i dispetti al mio sindaco (forse un giorno saprà comprendermi e comprendersi). Sono stato un po’ cattivello con alcuni miei amici che ritenevo tali, mi sono lasciato andare. Ho scritto e parlato troppo e sparlato troppo poco. Sono stato un bambino prigioniero delle proprie idee, incollato ai valori di una volta (Onore, Dignità, Fedeltà) e attaccato alla Libertà. Per il prossimo anno, lo prometto, non mi occuperò più di politica spicciola, di quote rosa, di farisei, di traditi e traditori. Lo prometto. Mi occuperò di occuparmi, di fare per farmi una pensione. Oramai sono diventato grande (non di statura). Per iniziare bene il prossimo anno, vorrei che tu mi suggerissi ad utilizzare tutte quelle parole che devo dire nei momenti più difficili: gioia, pace, amore, armonia, amicizia. Vorrei che l’amicizia perdurasse nel tempo, reggesse ai colpi violenti della politica. Vorrei che non si frantumassero le anime per una poltrona in più. Vorrei recuperare gli amici prigionieri nei lager dei partiti. Vorrei che tu mi aiutassi a liberarli dalle catene delle “categorie politiche”. Vorrei che i miei amici perduti saltassero il Muro della vergogna e dei pregiudizi e gioissero, con me, come tanti piccoli folletti e gnomi al lavoro e che non scomparissero con il sorgere del nuovo giorno o della nuova giunta comunale.

Caro Gesù Bambino, vorrei che tu mi portassi una gomma per cancellare i momenti brutti di questo anno che volge al termine: i giorni in ospedale, la calata del forestiero-vendicatore per un pugno di voti mancati, la notte dei lunghi coltelli che ha trafitto non poche anime, la ragion di Stato del sindaco e l’amicizia tagliata a pezzi dalla ragion politica, le quote rosa, i “nuovi” che avanzano e i “vecchi” che muoiono, le piccole e meschine vendette, il licenziamento di una cara amica.

Vorrei una gomma bella grossa, un quasi copertone, per spazzare via questi brutti ricordi e conservare solo quelli lieti: la buona salute della mia Anna, la ripresa, la speranza, la certezza che il domani appartiene ai giusti, ai vinti, ai generosi, ai diseredati, ai precari, ai disoccupati, ai senza-casa, ai senza-futuro, agli umili, agli oppressi, agli ultimi.

Vorrei anche una bella sciarpa lunga lunga (come quelle che usa il mio amico Pierfranco), con cui poter avvolgere e proteggere chi mi è accanto e chi mi sopporta avendomi accanto: mia moglie, i miei quattro amici, i miei due gattini e la mia vecchia cagnetta.

Vorrei che tu mi portassi una stella che possa indicarmi la tua strada, quando è notte fonda o quando il sentiero si confonde con i rovi e la sterpaglia della vita perché non mi possa dimenticare chi sono… nel bene e nel male, essendo io un peccatore. Una stella, anche piccola piccola, che illumini il giusto percorso.

Vorrei che tu mi portassi un bastone (come quello di mio padre, quasi novantenne), che sia capace di sostenermi nei momenti difficili, quando il terreno della vita diventa scosceso.

Vorrei anche una corda e dei moschettoni, per potermi legare a chi mi sta dinanzi e mi conduce e anche a chi mi sta alle spalle e ha bisogno del mio aiuto.

Vorrei, infine, che tu mi consegnassi una chiave capace di aprire il mio cuore, quel cuore, spesso chiuso in se stesso, talvolta infagottato nella rabbia e nell’orgoglio, ma ancora capace di saper perdonare, recuperare, amare e sorridere al nuovo anno che ci attende. All’avvenire che sta dinanzi a noi. Questo voglio e null’altro.

Grazie Gesù Bambino.

Tuo Tonino QUESTO SONO IO

9 Commenti a " Caro Gesù Bambino "

  1. Antonio Calasso scrive:

    bellissima….!!!

  2. nino scrive:

    Caro Tonino, intercetto proprio stasera, vigilia dell’Immacolata,la tua bella promessa a Gesu’ Bambino,
    e’ molto e ricca di riflessioni.
    Sara’ vera sara’ non vera, questo non lo so, sebbene tu sappa che molto spesso le promesse ahime’ sono un debito! Toni io ti ho letto con piacere e con attenzione, tu hai inviato messaggi in codice ed io li ho tradotti…..ma io sono un mediocre traduttore.
    Sinora hai fatto qualche marachella assieme al tuo vecchio nemico, piccole imboscate intendiamoci, ma hai fatto piu’ volte chiedere a me stesso : sara’ sempre così o e’ solo un periodo ?
    C’e’ questo nella confessione a Gesu’ bambino?
    ti saluto e ti abbraccio
    Nino

  3. Ferderico scrive:

    Una bellissima lettera, Gesù Bambino certamente ti ascolterà. Spero che altrettante lettere arrivino dal palazzo dai “signori della guerra”.

    Vai Tonino sei tutti noi. La libertà prima di tutto.

  4. Mary scrive:

    Cas…pita che bella. Complimenti all’autore.

  5. Cicerone scrive:

    Veritatem laborare nimis saepe… exstingui numquam
    La verità troppo spesso soffre, ma non muore mai

    Buon Natale.

  6. nathan scrive:

    belle parole le tue, sperando che non siano un segnale di resa.
    ad ogni modo, caro babbo natale (così come mi sembri con quella barba bianca ben curata), vorrei che tu, oltre a cancellare con quel “quasi copertone” alcuni brutti ricordi, aprissi anche quei cassetti, quasi cassettoni, dentro i quali si trovano tutte le letterine che gli attuali tuoi denigratori ti “spedivano”, in tempi non sospetti, elencando tutti i doni natalizi desiderati.
    auguri a te e ad anna.

  7. eowyn scrive:

    Luna d’argento con stelle dorate, gnomi folletti e fatine incantate… una pioggia di auguri e un pensiero fatato per un anno nuovo da togliere il fiato!
    Buon Natale a tutti.

  8. anna rita filomena scrive:

    Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni…
    Però ciò che è importante non cambiare; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
    Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
    Dietro ogni linea d’arrivo c’è una linea di partenza.
    Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
    Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
    Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
    Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
    Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
    Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
    Quando non potrai camminare veloce, cammina.
    Quando non potrai camminare, usa il bastone.
    Però non trattenerti mai!(Madre Teresa Di Calcutta)
    tua sorella
    vi voglio bene

  9. erminio scrive:

    Leggo con piacere codeste parole,ricche di significato,da queste parole colgo l’essenza dell’Uomo Puro dove la sua anima non è inquinata dal marcio che c’è in giro..Si legge che accetti la vita cosi com’è,non fai fatica a nascondere anche i momenti negativi,le sconfitte al contrario di tanti Uomini(possiamo definirli così?)che mascherano con maschere di cera colante.Segui la tua vera identità che è la via della cultura e dell’arte allo stato puro e lascia alle tue spalle un mondo corrotto e spicciolo com’è quello della Politica!
    Con affetto tuo nipote

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